ALTRI PROGETTI

NINA MADÙ E LE RELIQUIE COMMESTIBILI

Una band specializzata in canzoni surreal-demenziali.

Nina Madù canta la sua città.
Le Reliquie Commestibili, terribilmente eleganti, prendono posto.
Dagli strumenti cominciano a sgorgare i loro suoni sinistri.
Come sbucata da una qualche grata della metropolitana, scintillante meravigliosa e orrida allo stesso tempo, fa capolino Nina Madù.
Si fa strada nell’atmosfera rarefatta creata dalla musica e la sua presenza porta con sè qualcosa di enigmatico.
Si avvicina al microfono e attraverso la sua voce inizia il suo racconto urbano.
I protagonisti e i luoghi di questo racconto sono l’Uomo col Riporto, incontrato sul tram in Coni Zugna, la Coppia Etero che incede faticosamente sul pavè della Ripa, un Sushi – All you can eat dove qualcuno chiede insistentemente gelato fritto, la Mummia col carrello nel parcheggio dell’Esselunga, i Bambini con le Occhiaie alla fermata della 92 che ti scudisciano con i loro auricolari, lo Chef crudista convertito al cannibalismo, i Grandi Magazzini cattedrale e meta di pellegrinaggio dove ti vaporizzano addosso un persuasivo profumo titolato Killer Attitude.
Nina Madù, che è giaguara urbana e punzecchia la pelle d’asfalto della sua città con le punte dei suoi stivaletti a spillo, pronuncia tutte le parole del suo vocabolario per cantare questo ritratto multiforme.
Le fedeli Reliquie seguono questo flusso incessante e metabolizzano continuamente nuovi stili per ri-vomitarli plasmandosi al racconto.
Forse qualche inquietudine attecchisce.
Nina Madù ha svolto il suo compito e sparisce nell’ombra di qualche vicolo.

CAMILLA BARBARITO

testi

NINA MADÙ

voce

IL BULLO PSICOLOGICO

batteria / synth

L’ABBIETTO INFAME

chitarra

Mr. DRIVE UNGHIE-SULLA-LAVAGNA

synt

Versione da camera:

ELOISA MANERA

violino

CARLO NICITA

flauto

MARCO REMONDINI

violoncello


A ZONZO PER LA DOLCE VITA

Tre musicisti e un’attrice evocano Nino Rota.
Un’immersione nel mondo del grande compositore ha portato alla luce alcune versioni ‘chanson’ del suo vasto repertorio per film.
E tanto abbiamo bisogno di Cabiria, di amore ed anarchia, di dolce vita, di canzoni arrabbiate e appassiunate, che abbiamo scomodato le immortali note del Maestro per imboccare una strada a ritroso che ci porti nei suoi luoghi nebbiosi e dai suoi personaggi lunari, sentimentali e indimenticati.

CAMILLA BARBARITO

voce

FABIO MARCONI

chitarra

ALBERTO PEDERNESCHI

percussioni

PAOLA TINTINELLI

attrice


MEGLIO STASERA CHE DOMANI O MAI

Musiche da film in 12 nuances sentimentali

Non credo eccessivo il termine ‘culto’, quando si guarda alla produzione di colonne sonore italiana d’epoca. Almeno per quanto riguarda la sottoscritta.
Questi suoni sono semplicemente creatività allo stato puro, nati dall’estro dell’ampio pantheon di compositori di allora e suonati divinamente da una stirpe eccellente di strumentisti per trasformare la bidimensione della pellicola in uno sturm und drang di vibrazioni gravide di emozioni in continua mutazione.
Palpitante, vivido medium capace di fomentare sogni diurni collettivi, il cinema è la quintessenza della visionarietà umana, e dei suoi sentimenti. E la musica è la fluida linfa che ne nutre e irrora la nervatura! è il battito di ciglia del suo sguardo di ottiche! è il colore stesso del suo cielo! Oh, si!
La musica di un film ci conduce, talvolta spinge o anche spintona dritto dritto nell’indicibile.

CAMILLA BARBARITO

voce

FABIO MARCONI

chitarra

ALBERTO PEDERNESCHI

batteria

CARLO NICITA

flauto

ARTURO GARRA

clarinetto

JIMMY CATAGNOLI

sax


TANGO CLANDESTINO

Una incandescente selezione di tanghi argentini ma anche nostrani, con digressioni latine e mediterranee. Un ensemble teso e compatto sfida le curve, le luci e le ombre di questo repertorio espressionista popolato di storie da gridare e sussurrare, a volte ruvido a volte di velluto.
Ci abbandoniamo a questi racconti di barrio, di vicoli, di accadimenti cruenti alla luce di un lampione, con pathos ma anche con ironia, sulle tracce di personaggi e situazioni di confine con spirito corsaro.

CAMILLA BARBARITO

voce

TAZIO FORTE

pianoforte

ELOISA MANERA

violino

FABIO MARCONI

chitarra elettrica


SIMCHÀ BEN

Dentro la meravigliosa cornice della musica klezmer e delle altre tradizioni musicali geograficamente vicine, una ricerca volta a rinnovare questo linguaggio senza perdere i caratteri fondanti.

ROUBEN VITALI

clarinetti e sassofono contralto

FABIO MARCONI

chitarra elettrica

DAVIDE BONETTI

fisarmonica


BUBLITSCHKI BAND

world music from Milano

Un quartetto acustico che spazia tra diverse sonorità musicali.
Un repertorio di musica jazz nel suo senso più ampio, che include anche musiche dal sapore mediterraneo e un pizzico di tradizioni popolari.
Sonorità meticce, contaminate e miscelate ai suoni urbani della loro città, Milano.
Il tutto condito e amalgamato dall’improvvisazione, dalla creatività spontanea e dall’affiatamento che ormai lega i quattro musicisti dai molti anni di esperienza comune.

ELOISA MANERA

violino

FABIO MARCONI

chitarra

LUCA RAMPINI

sax

GUIDO BALDONI

fisarmonica


BEATO CHI CI CREDE

Rivista Astrattista Esibizionista

Progetto teatral-musicale a cura di un inedito, strabiliante, animalesco duo formato da Camilla Barbarito, leader della rock band milanese Nina Madù e Le Reliquie Commestibili, ed Ernesto Tomasini, attore e cantante, definito dalla stampa internazionale come una figura cult per via della sua voce dall’estensione di 4 ottave e uno stile performativo originale. Beato chi ci crede – Rivista astrattista esibizionista è un varietà fantasmagorico, mille luci emanate da una sola lampadina investigatrice, puntata sulle ombre più recondite dell’animo umano. Due voci temerarie volteggiano sul filo della sorte in un’escalation vertiginosa di biscrome spericolate, e ci regalano canzoni d’odio incondizionato e storie d’amore interessato! Finalmente uno spettacolo incredibile nel quale si può credere: Beato chi ci crede!

“Lampi d’umorismo noir attraversano il concerto, illuminato dalla voce polimorfa di due artisti dalle doti canore eccezionali. I testi della Barbarito sono sempre deliranti, politically incorrect, paradossali, ricchi di bisticci semantici. Sono venati di un sarcasmo che esorcizza ogni sentimentalismo di maniera. Tomasini è invece una sorta di mago Houdini della voce, un illusionista capace di cantare in uno stesso brano come Pavarotti, Farinelli e Callas. Questo Arturo Brachetti delle corde vocali volteggia tra note e vocalizzi come Jury Chechi in mezzo agli anelli. Ne nasce uno spettacolo a tratti esilarante. Almeno tre pezzi meriterebbero un palcoscenico televisivo, nel solco della tradizione migliore del nostro varietà.”

(Vincenzo Sardelli)

ERNESTO TOMMASINI

e CAMILLA BARBARITO

di e con

ERNESTO TOMMASINI

e CAMILLA BARBARITO

testi e musiche

FABIO MARCONI

musicista in scena e arrangiamenti

TEATRO DELLE MOIRE

supervisione della scena e del lavoro dei performer